Ultima modifica: 22 Gennaio 2020

Giorno della Memoria (LXXV anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz). (Circ. n. 36-2019/2020)

Lunedì 27 gennaio 2020.

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Azeglio, 22 gennaio 2020

Circolare interna n. 35

Agli alunni e alle famiglie
Al personale

Oggetto: Giorno della Memoria (LXXV anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz).

1° novembre 1995: sono tornata ad Auschwitz.

Ho rivisto i reticolati, le torrette, quel che resta dei forni crematori e le baracche, dove ci raccoglievamo tremanti.

Ho risentito, nel silenzio assoluto di oggi, le voci e le invocazioni di ieri.

Ho capito che non bastano cinquant’anni, per cancellare il ricordo di un crimine così grande.

L’immagine di quei luoghi, e il dolore che ne derivò, sono impressi in maniera indelebile nei miei occhi: non mi hanno mai abbandonato.

 

Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità.

 

E allora, se la mia testimonianza, il mio racconto di sopravvissuta ai campi di sterminio, la mia presenza nel cuore di chi comprende la pietà, serve a far crescere comprensione e amore, anch’io allora, potrò pensare che, nella vita, tutto ciò che è stato assurdo e tremendo, potrà essere servito come riscatto per il sacrificio di tanti innocenti, amore e consolazione verso chi è solo, sarà servito per costruire un mondo migliore senza odio, né barriere.

Un mondo in cui, uomini liberi, capaci e non schiavi della propria intolleranza, abbattendo i confini del proprio egoismo avranno restituito, alla vita e a tutti gli altri uomini, il significato della parola Libertà.

 

Elisa Springer, Il silenzio dei vivi, Marsilio, Venezia 1997.

Anche quest’anno vogliamo ricordare e celebrare ancora una volta una delle più devastanti tragedie della storia dell’umanità non per sterile e vuoto esercizio rituale, ma perché la memoria del passato è uno dei nostri valori più profondi e significativi e rappresenta l’occasione concreta per costruire una società più giusta. Non rincorriamo utopie, ma ogni giorno ci impegniamo, con convinzione, con ostinazione e con umiltà, per il progresso spirituale della società (art. 4 Cost.).

Come ha scritto Elisa Springer, sopravvissuta ad Auschwitz, facendosi interprete di un comune sentire, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano.

Questo è il compito di noi, uomini e donne che crediamo nell’istruzione.

Sono certo che tutto il personale dell’I.C. di Azeglio farà la propria parte, conducendo bambini e ragazzi a una feconda riflessione sul passato e sul presente, graduata in relazione alla loro età e sensibilità, che coinvolga tutti e tutte le discipline.

Di questo, fin d’ora, vi ringrazio.

Lunedì 27 gennaio si osserverà un minuto di silenzio e di raccoglimento. Il Fiduciario di Plesso farà suonare per due volte consecutive la campanella quale segnale di inizio e una volta per indicare il termine, decidendo autonomamente il momento più opportuno.

Grazie per la disponibilità e la collaborazione.

il dirigente scolastico
Prof. Guido Gastaldo

 

 

 




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