Ultima modifica: 18 Gennaio 2021

Innovazioni nella valutazione periodica e finale degli apprendimenti degli alunni della scuola primaria (Circ. n. 79 – 2020/2021)

Per genitori/tutori degli alunni della Scuola Primaria.

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Azeglio, 18 gennaio 2021

Circolare interna n. 79
N. Prot. come da file di segnatura

Ai genitori/tutori degli alunni

Oggetto: Innovazioni nella valutazione periodica e finale degli apprendimenti degli alunni della scuola primaria.

Il decreto legge 8 aprile 2020, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n.41, ha individuato per la scuola primaria, a partire dal corrente anno scolastico, una modalità di valutazione periodica e finale che supera il voto numerico e consente di rappresentare con giudizi descrittivi i complessi processi di crescita a livello cognitivo, emotivo e sociale che caratterizzano i percorsi di apprendimento degli alunni e delle alunne.

Sostituire il voto con la descrizione analitica e trasparente del livello raggiunto dona valore alla costruzione delle conoscenze, sollecita le potenzialità di ciascuno, sostiene e rafforza la motivazione al continuo miglioramento nell’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze.

L’elaborazione del giudizio periodico e finale raccoglie in modo sistematico gli elementi necessari per rilevare il livello raggiunto nell’interiorizzazione degli obiettivi di apprendimento di ogni disciplina.

Che cosa sono gli obiettivi di apprendimento?

Secondo le Indicazioni Nazionali del 2012, «gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze».

Essi costituiscono i vari stadi attraverso cui gli alunni costruiscono il proprio percorso di crescita verso il raggiungimento delle varie tipologie di competenze: linguistico-comunicative, digitali, sociali e civiche, matematiche, storico-geografiche, culturali, essenziali per la realizzazione personale, per l’inclusione sociale, per la cittadinanza attiva.

Cosa fanno gli insegnanti?

I docenti, nella loro attività di progettazione didattica, traducono le Indicazioni Nazionali, valide come riferimento normativo su tutto il territorio nazionale, in modalità di lavoro attuabili e contestualizzate, flessibili e utili per una didattica ben articolata e orientata all’acquisizione di competenze. Declinano cioè i traguardi di competenza, in obiettivi specifici da sviluppare insieme ai propri alunni, calibrati su di essi, proporzionati alla situazione di partenza, graduati e strutturati in modo coerente, per garantire un percorso formativo organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale dell’apprendimento.

Cosa e come si valuta? – Livelli e dimensioni dell’apprendimento

La valutazione è strettamente legata alla progettazione, in un processo continuo di circolarità e ricorsività che «attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine secondo una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo». La valutazione è il processo regolativo che «precede, accompagna, segue» ogni processo formativo e valorizza i progressi negli apprendimenti degli allievi.

L’ottica è quella della valutazione per l’apprendimento, che ha carattere formativo perché le informazioni rilevate sono utilizzate per adattare l’insegnamento ai bisogni educativi concreti degli alunni e ai loro stili di apprendimento, modificando le attività in funzione di ciò che è stato osservato e a partire da ciò che può essere valorizzato.

Nella valutazione periodica e finale, il livello di apprendimento è riferito agli esiti raggiunti dall’alunno relativamente ad obiettivi rappresentativi di ogni disciplina; non costituisce una semplice sommatoria dei risultati ottenuti nelle prove di verifica, ma è alimentato dalle osservazioni quotidiane che l’insegnante raccoglie mentre l’alunno svolge le attività e interagisce con il gruppo classe: questo consente di conoscerlo meglio, al fine di aiutarlo nel modo più efficace.

Ciò consente di elaborare un giudizio descrittivo articolato, che rispetta il percorso di ciascun alunno e consente di valorizzare i suoi apprendimenti, evidenziandone i punti di forza e quelli sui quali intervenire per ottenere un ulteriore potenziamento e garantire l’acquisizione degli apprendimenti necessari agli sviluppi successivi.

Il grado di acquisizione degli obiettivi specifici di apprendimento, da cui scaturisce il giudizio descrittivo che verrà riportato sul documento di valutazione, è sintetizzato su quattro livelli:

Avanzato

L’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

Intermedio

L’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

Base

L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

In via di prima acquisizione

L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

Ogni livello deriva dalla combinazione di quattro dimensioni rilevate nello svolgimento delle attività assegnate:

  • Il grado di autonomia dell’alunno;
  • la situazione, nota o non nota, in cui opera;
  • le risorse utilizzate (proprie o fornite dal docente) per portare a termine il compito;
  • la continuità nell’apprendimento.

Il nuovo documento di valutazione

Il documento di valutazione attesta i risultati del percorso formativo di ciascun alunno mediante la descrizione dettagliata dei comportamenti e delle manifestazioni dell’apprendimento, rilevati in modo puntuale e continuativo.

Esso riporta:

  • le discipline, con gli obiettivi di apprendimento valutati per ciascuna di esse, e l’indicazione dei livelli raggiunti;
  • la descrizione dei livelli;
  • la valutazione del comportamento;
  • il giudizio sullo sviluppo globale degli apprendimenti;
  • la nota separata per la valutazione dell’insegnamento della religione cattolica.

La valutazione periodica relativa al primo quadrimestre dell’a.s. 2020/21

Come da indicazioni ministeriali, essendo ancora in via di selezione gli obiettivi rappresentativi oggetto di valutazione, solo per il primo quadrimestre i livelli di acquisizione degli apprendimenti saranno riferiti alle singole discipline.

Sulla scheda di valutazione, accanto ad ogni disciplina, saranno riportati i relativi nuclei tematici (tratti dalle Indicazioni Nazionali), che sintetizzano i diversi obiettivi di apprendimento.

A breve verranno organizzate delle assemblee di classe o di plesso on line durante le quali i docenti della scuola primaria illustreranno in dettaglio queste nuove modalità di valutazione.

Cordiali saluti,

il dirigente scolastico
Prof. Guido Gastaldo

 

 

 

 




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